La  LLAVE

LA LLAVE

 

MUSEO SOTTERRANEO

 

La Llave (la chiave) è il progetto per un nuovo museo d’arte moderna nella città di Valencia in Spagna.

 

La parcella di terreno che la città ha messo a diposizione per la sua edificazione si trova in prossimità del dell’area Marittima e del Porto, sede oggi di forti attrazioni turistiche come il circuito di Formula1 e gli spalti per l’America’s Cup.

 

L’idea progettuale è quella di interrare l’edificio, così da restituire alla città un ampio parco pubblico in questa pregiata zona. L’edificio sorge dal terreno solo per la sua entrata con un padiglione dall’architettura molto semplice e trasparente. Nel resto del parco sono visibili le vetrate piramidali che rappresentano le prese di luce naturale delle sale d’esposizione. L’illuminazione naturale è presente in ogni parte del museo ed è pensata al dettaglio per non dover necessitare di luce artificiale. La sua presenza è importante per la definizione degli spazi interni e per la creazione delle impressioni che si vogliono suscitare sul fruitore.

 

Il percorso museale è molto particolare e punta a sorprendere in continuazione. Si entra nel museo dal padiglione fuori terra, che contiene anche un bar-ristoro con terrazza esterna e l’amministrazione. Una volta entrati si scende al piano interrato tramite dei lift, che come una scatola magica, fungono da intermediari tra la realtà esterna ed interna al museo. Giunti al piano interrato il percorso comincia con un lungo corridoio illuminato solo tramite degli skylight puntuali sopra le singole opere e prosegue con un percorso illuminato naturalmente sulla sua parte inferiore, come a voler capovolgere la forza di gravità e l’usuale concezione che si ha di essa quando ci si trova sottoterra. Questo primo percorso si conclude in un ampio atrio a forma esagonale che, come cuore pulsante dell’intera struttura, indirizza gli utenti verso le varie sale.

 

In contrapposizione allo spazio attraversato con il corridoio d’accesso, l’atrio è molto luminoso, grazie alla cupola vetrata e allo specchio d’acqua al suo centro, che produce una serie di giochi di luce e riflessi.

La sala per l’esposizioni temporanee è formata da due pareti in calcestruzzo inclinato ed ha dunque una volumetria triangolare. L’esposizione permanente si forma invece da una serie di stanze consecutive accessibili dall’atrio o dalla fine del percorso temporaneo. Dall’atrio è inoltre possibile accedere alla biblioteca, agli atelier di restauro, allo shop e ai servizi.

 

Nel museo vi è inoltre un ampia parte dedicata al restauro e alla lavorazione delle opere oltre che ad un centro di ricerca. Una serie di spazi privati a questi scopi si formano lungo il primo corridoio d’accesso, tra cui anche una sala conferenze per circa 100 persone.

 

L’esagono è la forma geometrica che ricorre e articola tutto l’edificio e il parco.

 

piano urbano e parco
piano urbano e parco
piante
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sezioni
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