ARCOBALENO

ARCOBALENO

 

CENTRO DI SVAGO PER MINORENNI CON PROBLEMI MOTORI

 

Arcobaleno è un progetto di riuso che vede trasformare l’edificio, oggi sede dell’asilo comunale di Bellinzona, in centro diurno per ragazzi con problemi motori.

La vicinanza con il centro sportivo, con la piscina, con le scuole e con la futura sede del nuovo asilo è motivo di integrazione di questi ragazzi oltre che di riqualifica della zona (e del nome della città). Un punto d’incontro per motivare i giovani diversamente abili a muoversi maggiormente e ad accrescere le loro possibili attività.

 

L’edificio è di piccole dimensioni e si estende su un solo livello. Il circostante terreno pianeggiante è un ulteriore stimolo allo spostamento e al movimento. All’interno gli spazzi vengono organizzati in modo da avere un ampio programma con: un grande salone per attività di ogni tipo (ritrovi, feste, giochi di gruppo,…), una saletta con funzione di “palestra” contenente attrezzi per lo sviluppo dei muscoli, una saletta per esercizi fiso – terapeutici, una saletta di riposo, dove potersi rilassare o dormire, una saletta medica, il refettorio (con annessa cucina), una saletta per i monitori e per l’amministrazione ed infine uno spazio esterno accessibile in tutte le sue parti e comunicante con le altre infrastrutture presenti nelle vicinanze.

 

Nel grande salone comune vi sono delle pareti mobili, che permetteranno di adeguare lo spazio a seconda della necessità e alle varie attività. Per la suddivisione in varie stanze sono utilizzate delle pareti attrezzate, calcolate su misura per il diversamente abile e per il monitore a suo sostegno. Lo schema portante dell’edificio rimane lo stesso di quello esistente. Si tratta di un impianto simmetrico e molto regolare. Per ovviare a questa staticità, con riferimento all’operato dell’architetto Charles Moore, ho lavorato con una forma libera nella parte interna.

L’edificio risulta formato da tre blocchi: due ali e un blocco centrale contenente una cortile.

 

Le due ali circondano il blocco centrare, rivolgendosi verso il parco esterno. Il blocco centrale funge come nucleo delle attività principali dell’edificio. La corte aperta che si trova al suo interno è l’elemento dinamico del progetto e ha quale scopo quello di articolare gli spazi e farli comunicare attraverso sguardi e trasparenze.

La sua conformazione tecnica si rifà a quella utilizzata nella pelle esterna. Si tratta di montanti in tavole di legno, fisse, in contrapposizione con quelle mobili della facciata.

La sua forma segue quella di un cuore, cuore che è il simbolo poetico - filosofico del progetto e rappresenta un gesto d’amore verso i diversamente abili, la condivisione con il cuore di uno spazio,…, il vedere “al di là” attraverso il cuore.

sezione al dettaglio
sezione al dettaglio
pianta
pianta
sezioni e viste
sezioni e viste